Qui in Esclama siamo tutti dei curiosi cronici. Ci interessano tante cose e ci piace condividere fra noi quelle che riteniamo più stimolanti: serie tv, libri, mostre, illustratori, pubblicitari, grafici, chef, iniziative, siti web. Di tutto un po’. Un ottimo carburante per le idee, vere protagoniste del nostro lavoro.

In un periodo complicato come questo, in cui siamo costretti a passare in casa la maggior parte del tempo, il web può essere una valida risorsa. Perché, come saprete già, internet è pieno di roba bella. Solo che spesso è “nascosta sotto il bla bla bla bla bla”, per citare Jep Gambardella.

Abbiamo pensato di estendere la condivisione fino a voi. Quindi, mese per mese, raccoglieremo le nostre Top Five. Partiamo con ottobre.

The_life_of_aivax. Come mettere su famiglia su Photoshop.

The_life_of_aivax è questo il nome del progetto grafico di Vanessa Rivera, che sceglie sempre come protagonisti i 3 figli oppure alcuni dei suoi autori preferiti di libri per bambini. Fino al 2017, Vanessa non sapeva neanche cosa fosse il pacchetto Adobe, poi ha cominciato a lavorare e studiare come autodidatta e il caso ha voluto che una delle sue illustrazioni fosse scelta come schermata iniziale di Photoshop nel 2020. Dopo aver venduto la sua casa in California, viaggia per il mondo col marito in cerca di immagini interessanti. (fonte: Wired)

È sempre il momento giusto per fare quello che vuoi o per scoprire un tuo talento nascosto. Sembra stupida retorica, ma la storia di Vanessa ci dimostra che non è così.

Ottobre rosa, mese della prevenzione del tumore al seno.

Nonostante l’emergenza sanitaria in corso, stia monopolizzando l’attenzioni di tutti – tanto che altre patologie sembrano quasi essere passate in secondo piano – ottobre è stato il mese della prevenzione del tumore al seno. Un argomento sul quale non si sensibilizza mai abbastanza e in cui noi di Esclama crediamo fortemente. Prevenire salva la vita, e la campagna stampa di Ogilvy per il Iaso Breast Cancer Center in Grecia,  ci sembrava un modo interessante e immediato di mandare questo messaggio.

Forbes, un’altra classifica che non potevamo fare a meno di guardare.

Quando si tratta di classifiche, non si può non pensare a Forbes. Ne ha stilate praticamente di ogni tipo e ce ne sono alcune davvero interessanti. A ottobre – per esempio – è uscita la classifica dei 50 direttori marketing più influenti del mondo. Il primo posto ce l’aspettavamo, il secondo un po’ meno. Ma siamo sicuri che alcuni dei loro lavori saranno passati anche sotto i vostri occhi. Curiosi/e di sapere chi sono? 

Bookdealer, quando le librerie indipendenti sfidano Amazon.

È un dato di fatto che questa pandemia abbia cambiato e cambierà le nostre vite in maniera irreversibile. Bisognerà riadattarsi, reinventarsi e trovare l’energia per cogliere le opportunità che si andranno a creare.

Nel precedente lockdown abbiamo assistito a veri e propri fenomeni di resilienza (parola usata spesso a casaccio ma che in questo caso calza a pennello): da una parte molti settori si sono riorganizzati dal basso per sfidare l’egemonia dei grand e-commerce, dall’altra si è rafforzato il senso di comunità fra le persone, portando molta gente a preferire il negozio sotto casa piuttosto che Amazon. In questo le librerie son state un vero e proprio fenomeno.

Molti librari si sono organizzati, in bici, in auto o tramite corriere, per consegnare in totale sicurezza i propri libri. Con una grande risposta da parte dei lettori. Allora perché non fare squadra e creare un’alternativa ai grandi store online? È questa l’idea alla base di Bookdealer, piattaforma di e-commerce tutta italiana, nata per sostenere attivamente le librerie indipendenti, creata da Leonardo Taiuti, co-editore della casa editrice Black Coffee, e di Mattia Garavaglia, libraio della Golem di Torino.

Si può acquistare direttamente dalle librerie, ma senza uscire di casa. Anche nei posti poco serviti, dove il web è l’unica soluzione per comprare un buon libro. Inoltre, Bookdealer dà la possibilità di visitare virtualmente i negozi e conoscerne di nuovi, ricevere consigli dai librai, scoprire i titoli più venduti, leggere le recensioni e usufruire delle iniziative promosse da ciascuna libreria.

Noi l’abbiamo usata per la prima volta a ottobre e ne siamo rimasti piacevolmente sorpresi. Di sicuro continueremo a farlo. 

Siamo o non siamo schiavi dei social network? È questo The Social Dilemma.

Netflix, famosa in tutto il mondo per le sue serie tv, da anni ormai è sempre più apprezzata per la cura e la qualità dei suoi documentari. E a ottobre era davvero difficile trovare qualcuno che non avesse visto, o almeno sentito parlare, di The Social Dilemma. La domanda a cui cerca di rispondere è all’apparenza semplice: siamo o no vittime dei social network? La risposta dura circa un’ora e mezza. Può piacere o meno, ma di sicuro non lascia indifferenti.

Inoltre, parlando sempre di social, Clario – un’azienda che si occupa di sicurezza informatica – ha scritto un’interessante articolo su quello che i social network sanno di noi. Se vi interessa il tema, merita sicuramente uno sguardo.

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