Uno è tra i brand più famosi al mondo, arrivato in Italia nel 1985. L’altro, è il suo concorrente diretto, arrivato nel nostro paese nel 1998 e, per questo, un po’ meno conosciuto. Stiamo parlando dei due colossi della fast-food industry: McDonald’s e Burger King.

Non staremo qui a spiegare chi sono e di cosa si occupano – è davvero impossibile non saperlo – ma focalizzeremo la nostra attenzione sulla rivalità che li lega a livello commerciale e di come, quest’ultima, abbia creato una delle sfide più geniali e più iconiche che il mondo della pubblicità ricordi.

Di seguito parleremo di tutte quelle volte – o quantomeno di quelle che ci hanno colpito di più – in cui McDonald’s e Burger King si sono sfidate a colpi di marketing prima che a colpi di Whopper e Big Mac. Buon divertimento!

McCoins: Burger King ripagato con la stessa moneta.

Nel 2018, per festeggiare il 50° anniversario dell’iconico Big Mac, McDonald’s ha creato una moneta virtuale chiamata appunto McCoin. Questa moneta – ricevuta dopo aver acquistato un Big Mac – poteva essere utilizzata per ricevere un hamburger gratis alla visita successiva. La campagna scadeva il 31 dicembre dello stesso anno.

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Una volta finita la promozione, Burger King ha pensato bene di usare i McCoins per sferrare l’ennesimo colpo di questa “guerra”. Come? Regalando un Big King XL gratis in cambio di ogni moneta inutilizzata nel 2018.

Halloween: Burger King ancora una volta ha scelto lo “scherzetto”.

Durante l’Halloween del 2017, Burger King ha pensato bene di usare il famoso clown di McDonald’s per prendersi gioco del rivale. Tutti i clienti che, il 31 ottobre, sarebbero andati da Burger King vestiti da pagliacci, pubblicando una foto sui social con l’hashtag   #ScaryClownNight e taggando l’azienda, avrebbero ricevuto un Whopper gratis. Indimenticabile il claim della campagna:  “Come as a Clown, eat as a King”.

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Il ristorante più vicino? McDonald’s ovviamente!

McDonald’s che, soprattutto negli Stati Uniti, è presente praticamente ovunque, sottolinea la vicinanza dei suoi ristoranti rispetto a quelli del famoso rivale. Basandosi sullo spot in questione, sembrerebbe davvero molto difficile raggiungere un Burger King.

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Whopper Detour: vai da McDonald’s, mangia da Burger King.

Per promuovere la propria app, Burger King ha lanciato, sempre nel 2018, l’iniziativa Whopper Detour negli Stati Uniti. Come funzionava? Se i clienti si trovavano a meno di 180 metri da un McDonald’s, potevano richiedere un Whopper attraverso l’app di Burger King e pagarlo solo 1 centesimo nel BK più vicino. Una delle iniziative più geniali del fast-food con la corona.

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Quale dei due fast-food è più buono? McDonald’s risponde alla domanda del secolo.

Siamo nel lontano 2011. In questo spot alcuni ragazzi rubano più volte a un bambino il suo menù di McDonald’s. Come risolvere il problema? Semplice, fingendo di aver ordinato da Burger King.

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C’eravamo tanto odiati: Burger King supporta McDonald’s.

Nel 2019, in Argentina, Burger King ha lanciato un’iniziativa chiamata “A day without Whopper”, una giornata in cui il fast food non ha venduto il suo storico panino. Inoltre, ha anche esplicitamente invitato i propri clienti a recarsi da McDonald’s. A cosa dobbiamo questo improvviso fair play? All’iniziativa benefica di McDonald’s, che in quello stesso giorno devolveva parte del proprio ricavato per finanziare la lotta contro il cancro nei bambini. Per una volta – e per una nobile causa – questi due storici rivali hanno collaborato.

Come succederebbe se i Big Mac fossero anche da Burger King?

Burger King prende (nuovamente) in giro il suo competitor, inserendo nel menù la voce “Not Big Mac’s”, ovvero come sarebbe il Big Mac se a farlo fosse il Burger King. Da qui, è nato uno spot realizzato appositamente per la campagna. Memorabili i nomi scelti per i panini, come per esempio “Burger Big Mac Wished It Was” o “Big Mac-ish But Flame-Grilled of Course”.

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Off-Topic (O forse no): “The Moldy Whopper”

Per ultima abbiamo lasciato una campagna che ha fatto tanto parlare di sé all’inizio di questo 2020. Stiamo parlando dello spot “The Moldy Whopper”  di Burger King, dove viene mostrato l’iconico panino deteriorarsi in un time lapse di 34 giorni, con il claim “The beauty of no artificial preservatives”. Un magistrale esempio di “Negative Approach” mirato a mostrare la freschezza degli ingredienti all’interno dei panini della catena.

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In questo spot non si parla di McDonald’s. È vero. Ma non è sempre il McDonald’s quel fast food tristemente famoso per l’enorme quantità di conservanti presente nei suoi panini? Ci sono anche video e film sulla questione (SuperSizeMe, per citare il più famoso). Siamo ancora sicuri che non si parli di McDonald’s? Confrontare i due prodotti viene spontaneo e la contrapposizione non appare poi così velata.

E nel caso qualcuno non l’avesse notata, qualche giorno dopo Burger King ha condiviso sui social un’altra immagine con la frase “Quel che è veramente brutto è un hamburger che sembra lo stesso dopo 30 giorni”. Così, per togliere ogni dubbio.

Quello che emerge da queste campagne è la differenza di approcci fra i due brand. McDonald’s cerca di essere (quasi sempre) più corretto, focalizzando l’attenzione sui valori del brand e rivolgendosi  alle famiglie. Burger King, invece, punta su un umorismo più graffiante e scorretto, cercando di costruirsi un’immagine più cool e più giovane del suo competitor.

Sperando che questa raccolta ti sia piaciuta e coscienti di avervi mostrato solo una parte di questa sfida epocale, vi lasciamo un ultimo video che mette a confronto un po’ di dati sui fast food più famosi al mondo.

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